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Tutti, ciascuno a suo modo,
desiderano una vita migliore, più gratificante e più
ricca di prospettive.
Pochi, tuttavia, effettivamente concretizzano questa
legittima aspirazione.
Questo “blocco” quasi sempre nasce perché si è
convinti di non possedere i mezzi o le opportunità
di progredire, di cambiare veramente la propria
vita.
Vorrei… ma non posso!
Ebbene, le cose non stanno così!
Esiste il Professionista che aiuta a promuovere la
Crescita Personale sotto tutti gli aspetti. Il Coach.
Questo termine anglosassone significa letteralmente
“Carrozza” o “veicolo trainato”, indicando appunto
il Professionista che “accompagna” il Cliente da uno
“Stato Attuale” ad uno “Stato Desiderato”, facendo
in modo di aiutarlo ad organizzare le sue risorse
fino ad elaborare una strategia vincente e
raggiungere gli obiettivi prefissati.
Oggi in Italia il Coach è soprattutto un pioniere in
un paese solitamente restio ad assimilare novità.
Essere Coach, quindi, significa prima di tutto
operare per diffondere una “ cultura del Coaching”.
Notoriamente la cultura anglosassone (e statunitense
in particolare!) si basa su un pragmatismo (la
ricerca continua di risultati) sovente portato
all’eccesso benché indubbiamente efficace.
Essere Coach oggi comporta la responsabilità di
essere innanzitutto creativi, innovatori,
intraprendenti nell’elaborare una professione
necessariamente da “ricreare” per la nostra
dimensione culturale.
Da una parte il mercato italiano è potenzialmente
vastissimo, dall’altra occorre arrivarci attrezzati
di risorse e di modelli di ispirazione che non
abbiano eguali neppure nel modello anglosassone
IL COACH COME UOMO
RINASCIMENTALE
L’Uomo Rinascimentale è l’archetipo dell’ essere
aperti a 360° alla conoscenza ed alla libera
sperimentazione, senza barriere o dogmi preconcetti.
L’uomo che emerge dal Rinascimento finalmente si
riconosce come centro dell’Universo come co-creatore
del suo destino..
Leonardo ha mirabilmente raccolto l’essenza di
questo nuovo spirito nell’immagine dello stupendo
“Uomo di Vitruvio”.
Possiamo dire che la base di lavoro per il Coach
italiano poggia su presupposti non malvagi…
I 4 Pilastri della PNL E
L’UOMO RINASCIMENTALE: UNO STRAORDINARIO PARALLELO
Pilastro 1: Che cosa vuoi?
L’Uomo Rinascimentale esce dall’oscurantismo
medioevale per farsi domande su se stesso, sul suo
destino, sullo scopo della sua esistenza.
Si pone obiettivi, ricerca la verità scientifica,
basata cioè sulla sperimentazione e non
sull’accettazione acritica della tradizione.
Pilastro 2: L’Acuizione Sensoriale.
L’U.R. coltiva la capacità di osservare e scoprire i
più minuti dettagli della natura, sviluppando
l’acutezza sensoriale all’interno e all’esterno di
se stesso.
Sviluppa i Canali Sensoriali ( Visivo – Auditivo –
Cinestesico) per raccogliere dati per le sue
ricerche, allarga i suoi orizzonti, il mondo gli si
apre in una esplosione di colori, suoni e
sensazioni.
Leonardo ha basato le sue principali intuizioni e le
sue ricerche più importanti sull’osservazione della
natura.
Pilastro 3: Acquisire flessibilità.
L’U.R. cerca nuove strade per ottenere migliori
risultati, nuovi sistemi per migliorare la sua vita.
L’Arte in tutte le sue forme rinasce in una cascata
di nuove forme e soluzioni innovative.
Pilastro 4: Creare il Rapport.
L’U.R. capisce che, per ottenere più elevati
risultati, è necessario implementare relazioni
personali basate sulla reciproca comprensione e
collaborazione.
Deve quindi creare “Rapport, il pilastro più forte
della PNL.
Le opere rinascimentali comunicano in modo
straordinario ben al di fuori della ristretta
cerchia dei “dotti” proprio perché l’Uomo e la sua
dimensione più vera, più profonda sono al centro
dell’Universo, senza pretese dogmatiche ma come
punto di partenza per la Ricerca.
COME AVVIENE IL COACHING
La prima seduta, chiamata “Intake” è gratuita e
senza impegno, serve a valutare se esiste feeling
professionale fra il Coach e il cliente (Coachee).
Il coaching può essere svolto individualmente (one
to one) o per gruppi.
In questo secondo caso sono coinvolti team con
obiettivi e/o interessi comuni che traggono
particolarmente beneficio e motivazione in comune.
L’incontro può avvenire personalmente oppure via
telefono, skype o e-mail: sono sistemi egualmente
efficaci, anche perché si tratta di un percorso da
calibrare sulle esigenze personali del cliente.
Una seduta dura normalmente da 45’ a 1 ora, mentre
la durata del contratto può variare da 1/3 mesi (con
contatti settimanali ad esempio) a periodi più
lunghi, a seconda degli obiettivi da raggiungere e
dei cambiamenti da apportare alle strategie.
PRINCIPIO BASILARE
Per tutta la durata del contratto il cliente è “il
centro dell’Universo”, quindi la persona più
importante per il coach.
Da parte sua il coach richiede il massimo rispetto
degli impegni presi da parte del cliente.
LE TECNICHE
Le tecniche che Ivano Pedini impiega sono state
elaborate dalla Programmazione Neuro Linguistica e
dalle esperienze vissute con straordinari formatori
come Max Formisano, Marco Paret, Anthony Robbins,
John Grinder.
L’ “Approccio Ivano Pedini” costituisce la base del
Progetto Nuovo Leonardo.
IL
COACHING MULTIDIMENSIONALE
“Un nuovo modello per il Coaching”
Cosa rende l’approccio Multidimensionale diverso dalla
tradizione?
Ecco alcuni dei punti essenziali:
- Il rapporto Coach – Coachee (cliente) è un cammino
di crescita comune, dal momento che, come ha
elaborato la Fisica Quantistica, Osservato e
Osservatore si influenzano reciprocamente.
Questa ovviamente non è una rivelazione, ma senza
questa consapevolezza manca la connessione con il
Programma Universale (o la Matrice Divina, come
preferite);
- Il coach è doppiamente responsabile per il suo
intervento: verso il Cliente e verso l’Umanità;
- Il primo dovere del coach è di aiutare il Cliente
ad essere veramente se stesso, fuori dai
condizionamenti e libero dalle “maschere” che si
sono costruite durante l’esistenza;
- Il coach è, prima che un “facilitatore”, un “risvegliatore”;
- Il coach è cosciente che se il Cliente non
raggiunge l’equilibrio nell’integrità CORPO - MENTE
– ESSENZA, non identificherà mai i suoi bisogni e
desideri più profondi;
- Il grande maestro teatrale Stanislavskj sostenne
che un regista è uno che “sa vedere” e “sa far
vedere”. Un coach è uno che “sa sentire” e “sa far
sentire”;
- Il coach rimane sempre se stesso e diventa sempre
diverso a seconda dell’intervento che compie;
- Il coach è, in definitiva, uno specchio a molte
dimensioni.
AREE DI INTERVENTO
RELAZIONI
Famiglia
Amore di coppia(Love)
Giovani (Generation X)
QUALITA’ DELLA VITA
Fitness e wellness
Equilibrio
Stile di vita
Avventura
CRESCITA PERSONALE
Liberazione dalle paure
Evoluzione cosciente universale
Spirito (Soul)
Energia
SUCCESSO
Career coaching (Motivazione - Obiettivi –
Strategia)
Creatività
Problem solving
Time management
Dreamwork (la carriera dei tuoi sogni)
BUSINESS
Impresa
Management
Leadership
Mission
Teamwork (gioco di squadra)
INTERVENTI PARTICOLARI
Coaching per Coach e Trainer
Public speaking (attori ed oratori)
Emergency (voce amica)
Gay coaching
New Age Coaching
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